Ruggiti, acrobazie e frustate: quando gli sportivi si danno al mondo dell’hard
Senza falsi moralismi: in fondo si tratta sempre di acrobazie. Di qua: un campo, una palestra, una pista. Di là: un set cinematografico, un tinello, il letto di un albergo. Sempre e comunque: un’esibizione ginnica davanti all’occhio della telecamera. Lo sport e la pornografia: due macchine da spettacolo, due industrie che funzionano, due “asset” direbbero quelli che se ne intendono, sfidando il ridicolo. Servono muscoli allenati, di sicuro anche talento. Solitamente i due territori restano separati. Si frequentano, certo. La storia dello sport – quando si esce dal perimetro di gioco – è anche un romanzo a luci rosse. Ma sport e porno non si mescolano mai, ufficialmente. O quasi mai. Qui raccontiamo storie esemplari di atleti che un giorno – per scelta o per costrizione – sono usciti dal campo e sono entrati nell’industria pornografica.
Senza falsi moralismi: in fondo si tratta sempre di acrobazie. Di qua: un campo, una palestra, una pista. Di là: un set cinematografico, un tinello, il letto di un albergo. Sempre e comunque: un’esibizione ginnica davanti all’occhio della telecamera. Lo sport e la pornografia: due macchine da spettacolo, due industrie che funzionano, due “asset” direbbero quelli che se ne intendono, sfidando il ridicolo. Servono muscoli allenati, di sicuro anche talento. Solitamente i due territori restano separati. Si frequentano, certo. La storia dello sport – quando si esce dal perimetro di gioco – è anche un romanzo a luci rosse. Ma sport e porno non si mescolano mai, ufficialmente. O quasi mai. Qui raccontiamo storie esemplari di atleti che un giorno – per scelta o per costrizione – sono usciti dal campo e sono entrati nell’industria pornografica.
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Autore: Gazzetta dello Sport
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